 |
Nato a New York nel 1966, possiede un suono potente e sinuoso, stilisticamente diviso tra Stan Getz e il contemporaneo Scott Hamilton, ed un impeccabile senso del tempo. Sassofonista che trova terreno fertile nel grande songbook americano, ma ugualmente a suo agio nella bossa nova e nelle ballads, Harry Allen ha la rara capacità di infuocare notturne jam session, proprio un tuffo nel passato, entusiasmanti per gli spettatori. Dotato di cospicua discografia, risulterà comunque una piacevole scoperta per gli appassionati. Joe Cohn, figlio d’arte essendo il padre il grande tenorista Al Cohn, è uscito dalla Berklee School sul finire degli anni ’70 e si è subito imposto tra i chitarristi più inventivi e sofisticati della scena mainstream swing. Ha suonato con Freddy Cole, Artie Shaw, Zoot Sims, Buddy De Franco, Al Grey, Hank Jones, Wynton Marsalis, mettendo sempre in mostra un notevole sostegno ritmico e belle linee d’improvvisazione. Il suo talento armonico, ricco e presente, è l’ideale per i cantanti : Tony Bennett, Mel Torme, Joe Williams, Rosemary Clooney e molti altri lo hanno spesso chiamato nei loro gruppi. Anche Joel Forbes e Chuck Riggs appartengono al medesimo ambito espressivo: quindi precisione, calore esecutivo, padronanza tecnica al servizio di Sua Maestà lo Swing. Soprattutto Riggs compare in moltissimi dischi, in particolare per l’etichetta Concord; tra i suoi leader citiamo Scott Hamilton, Maxine Sullivan, Flip Phillips, John Bunch, Bob Wilber, Kenny Davern. |