Ancona Jazz The Finest in Jazz since 1973

Ad Ancona un jazz tutto da vivere

   Ultima importante rassegna marchigiana dell’estate, “Ancona Jazz” è la prima a ripartire con l’autunno, ricalcando le migliori esperienze – e i nuovi spazi – praticate durante il “Summer Festival”, e contribuendo a lanciare un modo nuovo, integrato di vivere il Teatro delle Muse e la città.

   Parliamo del prossimo 8 ottobre, quando si succederanno due eventi jazzistici di notevole rilevanza. Ad aprire la serata, un ospite graditissimo per qualità musicali ed umane: Franco Cerri, numero uno della chitarra in Italia e tuttora uno dei maggiori chitarristi al mondo del jazz classico. Suonerà con partner a lui congeniali, con l’intreccio di due chitarre che rappresenta uno dei momenti più esaltanti di questo strumento: Augusto Mancinelli chitarra, Massimo Manzi batteria, Paolo Ghetti contrabbasso, sono di Cerri al tempo stesso discepoli ed amici, e ne sanno condividere l’universo musicale raffinato ed elegante. Appuntamento al Ridotto delle Muse alle 20,30: un orario forse insolito dalle nostre parti (ma in nord Europa si comincia prima…), ma cui il Teatro vuol “educare” il pubblico, per dar la possibilità di proseguire la serata in altri luoghi.

   E quella sera dell’8 ottobre l’occasione è offerta dal ristorante – enoteca “ENOPOLIS”, in Corso Mazzini ad appena cinquanta metri dal teatro, che dalle 22,30 ospiterà Max Ionata, poderoso tenorsassofonista nostrano, che reinterpreterà la famosa “Freedom Suite” di Sonny Rollins nel trio senza pianoforte. “Enopolis” è stato uno dei centri dell’estate jazzistica anconetana, ospitando i riuscitissimi “concerti aperitivo” con il cantante Giacomo Gates: ora offre proprio quella sala, ribattezzata “Elvin Jones” in onore del batterista recentemente scomparso, per un ciclo di concerti in quattro venerdì fino al 5 dicembre, nell’ambito di “Ancona Jazz In Club”, una dimensione recuperata alla città, e appunto al jazz.

   La bella addormentata, si diceva una volta della dorica: ma se il successo della “notte bianca” di qualche giorno fa apre una prospettiva, chissà che il jazz, musica nata di (per la) notte, non contribuisca a tenerla sveglia…

 

 (Andrea Piermattei)

 
fonte: Corriere Adriatico

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