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EDDIE HENDERSON “Time & Spaces” – Sirocco (2003)


 

EDDIE  HENDERSON

“Time & Spaces” – Sirocco (2003)

Water Babies /Spaces /Masqualero /Tender You /Entropy /The Summer Knows /Angola /Directions

 

Eddie Henderson, tromba; David Kikoski, piano, tastiere; Ed Howard, contrabbasso; Victor Lewis, batteria

 

Eddie Henderson è un eccellente trombettista, tra i migliori della sua generazione (è nato a New York nel 1940). Musicista non a tempo pieno – in effetti è anche medico psichiatra – fu in verità messo in ombra da gente del calibro di Lee Morgan, Freddie Hubbard, Woody Shaw, Booker Little, ma comunque ogni suo disco costituiva una prova non trascurabile di compostezza tecnica, fraseggio sciolto e duro quanto basta, e d’intelligenza nel cercare di uscire da sentieri ultrabattuti.

 

Con “Time & Spaces” Henderson paga un evidente omaggio a Miles Davis, non tanto stilisticamente (in effetti, i modelli del trombettista sono sempre stati altri), quanto per il retaggio di mood, feeling, sensibilità interpretativa che il “principe delle tenebre” ci ha tramandato. E centra il bersaglio, offrendo forse la sua prova più convincente e matura. Disco notturno, tempi mai troppo mossi in cui Eddie, alla tromba chiusa e aperta, si dimostra quanto mai ispirato. Ammirevole per intonazione e tecnica, con un timbro pastoso e rotondo, talvolta vicino a quello di un flicorno, il trombettista si lancia in improvvisazioni superbe, con un senso del discorso rischioso ma compiuto, sempre denso di pathos. Al suo fianco la ritmica è scintillante, in particolare Kikoski, superbo nell’accompagnamento e capace di tira fuori dei soli in cui non c’è una nota fuori posto, con un equilibrio delle dinamiche insospettate in un pianista che conoscevamo anche un po’ gigione e sopra le righe. Qui tutti si prendono sul serio, perché la musica stessa è seria e bellissima: tre temi di Wayne Shorter, tipici del repertorio di Miles, un grande standard di Michel Legrand, un paio di pezzi “elettrici” (ma senza esagerare…) e due originali, tra cui una notevole ballad scritta dalla moglie di Henderson, Natsuko, omaggiata in copertina come “la donna più bella ed elegante che io conosca” (peccato che non ci sia una foto…).

Prova di altissima classe e valore artistico, questo CD va ascoltato in concentrata partecipazione, di sera, anche e soprattutto dopo una giornata difficile. Il vostro spirito vi ringrazierà!

 

Massimo Tarabelli

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