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JOAO GILBERTO “The Warm World of Joao Gilberto – Complete Recordings 1958-1961” Ubatuqui (2 LP; 2021)

LP1: Chega de Saudade/ Bim Bom / Ho Ba La La/ Desafinado/ Brigas, Nunca Mais /Morena Boca De Ouro / Maria Ninguem/ Lobo Bobo / Aos Pes Da Cruz /E Luxo So / Saudade Fez Um Samba /Rosa Morena / Manha De Carnaval/ O Nosso Amor – A Felicidade/ So Em Teus Bracos/ Se E’ Tarde Me Perdoa/ Meditaçao/ Corcovado/ Discussao/ Amor Certinho

LP2: Um Abraço No Bonfa/ Doralice/ Samba De Uma Nota So/ O Pato/ Outra Vez/ Trevo De 4 Folhas/ Bolinha De Papel/ Samba Da Minha Terra/ Saudade Da Bahia/ Trenzinho (Trem De Ferro)/ Presente De Natal/ O Barquinho/ Insensatez/ O Amor Em Paz/ Coisa Mas Linda/ Voce E Eu/ A Primeira Vez/ Este Seu Olhar/ bonus: Este Seu Olhar (solo su Atlantic 8070)

Joao Gilberto, voce e chitarra; gruppi e orchestre arrangiate e dirette da Antonio Carlos Jobim e Walter Wanderley

Un monumento a un genio, ecco cosa ha messo in piedi Jordi Pujol, indefesso produttore e manager della spagnola Fresh Sound e marchi ad essa collegati, tra cui appunto Ubatuqui.
Si tratta di due vinili, ovviamente di 180 grammi l’uno, in grado di contenere tutti i brani (38 per la precisione, più addirittura un bonus comparso soltanto in un’edizione americana) registrati da Joao nell’arco temporale che va dal 1958 al 1961. Ma non basta: il doppio album riporta i dati discografici precisi in ordine cronologico, le copertine originali e, udite udite, tutti i testi. La resa sonora, va da sé, è splendida. Ogni brano è un piccolo capolavoro (sì, come sapete, sono tutti intorno ai due minuti di durata), e anche i meno noti hanno un loro perché, essendo base di partenza di un’autentica rivoluzione musicale che portò la bossa nova all’attenzione del mondo intero. Per quanto mi riguarda, (ri)ascolto questi temi con l’emozione e il piacere di sempre. Anzi, il seguire le parole scritte attraverso il canto, così originale, di Gilberto, non disgiunto dalla sua tipica “batida diferente” alla chitarra, ha aggiunto un pizzico di magia in più, di consapevolezza di un livello artistico straordinario.
Tutti dovrebbero avere in casa questa musica. Come dite? Già la possedete in CD? Ottima cosa, ma non basta, amici miei. Il CD può andare bene in auto, magari mentre fate un po’ di footing, ma il vinile rimanda ad un approccio serio, quando la fatuità dell’intrattenimento diventa verità poetica e bagaglio imprescindibile del nostro vivere culturale.
La tiratura limitata fa di questo album già un pezzo da collezione: regolatevi!

Massimo Tarabelli

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