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SF JAZZ COLLECTIVE “SF Jazz Collective” – Nonesuch (2004)

SF JAZZ COLLECTIVE

“SF Jazz Collective” – Nonesuch (2004)

 

Lingala /Peace /Of This Day’s Journey /When Will The Blues Leave /Rise And Fall /Una Muy Bonita /March Madness

 

Bobby Hutcherson, vib,marimba; Joshua Redman, ts.,ss.; Nicholas Payton, tp; Miguel Zenon, as,fl; Josh Roseman, tb; Renee Rosnes, p.; Robert Hurst, b; Brian Blade, d.

 

Sono dell’opinione che ogni disco con Bobby Hutcherson meriti di essere ascoltato perché, al di là della comprovata maestria che lo rende uno dei due o tre più grandi vibrafonisti della storia del jazz, egli si è sempre mostrato intelligente nel coordinare la musica eseguita, nel darle un senso preciso evitando il più possibile le sedute di routine. 

 

Qui, a dire il vero, il direttore artistico e leader è Joshua Redman, ma la sostanza non cambia. Lo scopo del gruppo è quello di spaziare tra tradizione e futuro, affiancando a brani originali, e anno dopo anno, le composizioni di un maestro riconosciuto del passato. Stavolta il soggetto prescelto è il peraltro vivente Ornette Coleman, del quale vengono “riletti” tre temi arrangiati per l’occasione da Gil Goldstein. Questo ottetto è nato nell’ambito del festival di San Francisco e i musicisti coinvolti, che dovrebbero però cambiare ogni anno, appaiono assai concentrati e consapevoli dell’impegno preso. La musica è in effetti fresca e appassionante, si muove in più direzioni, è complessa pur non essendo mai complicata. E gli assolo sono notevoli, come d’altronde ci si può aspettare da una front-line del genere. Ognuno ha un suo “spotlight”, a partire proprio da Hutcherson nel bel tema di Zenon d’apertura, “Lingala”, per continuare con la tromba pirotecnica di Payton in “When Will The Blues Leave” e il soprano di Redman in “Una My Bonita”.

Oltre settanta minuti “live” splendidamente registrati, un ricco libretto zeppo di foto, profili biografici e spiegazioni tecniche, per un gruppo che è forse la novità più importante di questo scorcio di terzo millennio.

 

Massimo Tarabelli

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